Polini Italian Cup 2026: duelli e spettacolo nel quarto round a Varano

La Polini Italian Cup 2026 è tornata in pista all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari per il quarto appuntamento stagionale. Sul tecnico tracciato parmense, i protagonisti del trofeo firmato Polini hanno dato vita a un’altra intensa giornata di gare, tra duelli, sorpassi e sfide combattute fino alla bandiera a scacchi, entrando così nella fase decisiva della stagione.


70 Amatori

Gara 1 si apre nel segno di D’Agostino, che dalla pole position mantiene il comando davanti a Ortolani e Dalle Crode. Dopo i primi due giri è Ortolani a trovare lo spazio per portarsi in testa, mentre alle sue spalle D’Agostino, Dalle Crode e Menchini rimangono in piena lotta per le prime posizioni. Nella seconda parte della gara D’Agostino torna all’attacco e al sesto passaggio riconquista la leadership, riuscendo poi a difenderla fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle Dalle Crode completa una bella rimonta, firma anche il giro più veloce e chiude secondo a meno di un secondo dal vincitore, mentre Menchini conquista la terza posizione.

In Gara 2 D’Agostino è ancora protagonista di una partenza perfetta e prende immediatamente il comando, mantenendolo per tutti gli otto giri. Alle sue spalle la battaglia è molto più accesa: Ortolani occupa inizialmente la seconda posizione davanti a Scaramozzino e Dalle Crode, con le posizioni che cambiano più volte nel corso della gara. A mettersi in evidenza è soprattutto Candelori, autore di una grande rimonta dall’11ª casella dello schieramento. Dopo essere risalito rapidamente fino alla sesta posizione, nel finale aumenta ulteriormente il ritmo, firma il giro più veloce della gara e al penultimo passaggio conquista il secondo posto. D’Agostino taglia così il traguardo davanti a Candelori, mentre Scaramozzino completa il podio dopo una serrata battaglia con Ortolani, quarto ad appena 125 millesimi.

Podio di giornata: D’Agostino, Menchini, Pica.


70 Evolution e 70 Supersport

Anche a Varano le categorie 70 Evolution e 70 Supersport sono scese in pista contemporaneamente.

In Gara 1 Zani sfrutta la pole position e mantiene il comando davanti a Rea e Martin Mihael. I tre rimangono molto vicini, con Zani che guida il gruppo per gran parte della gara e Rea e Mihael pronti ad approfittare di ogni occasione. Al quinto giro Mihael riesce a superare Rea e si porta in seconda posizione, ma nel passaggio successivo Zani torna ad avere Rea alle proprie spalle. La gara rimane apertissima fino al finale, quando una caduta porta all’esposizione della bandiera rossa a un giro dal termine. La classifica viene quindi determinata sulla base dell’ultimo passaggio valido, con Martin Mihael che conquista la vittoria davanti a Zani e Rea, i tre racchiusi in meno di tre decimi.

Gara 2 vede ancora Zani scattare dalla pole e prendere immediatamente il comando. Alle sue spalle la situazione cambia continuamente: Rea è secondo al primo giro, poi Cimatti e Mihael si alternano alle sue spalle, mentre Sauro risale rapidamente dal centro del gruppo fino a portarsi secondo a metà gara. Zani rimane però sempre al comando e resiste alla pressione degli inseguitori fino alla bandiera a scacchi, conquistando la vittoria. Alle sue spalle Mihael recupera la seconda posizione nel finale, con Sauro che completa il podio. Rea termina quarto dopo aver fatto segnare il giro più veloce della gara.

Nella 70 Supersport, Gara 1 premia Lazzoni, che conquista la vittoria davanti a Bobice e Manzo, separati tra loro da appena 139 millesimi. Gara 2 regala invece un finale ancora più combattuto: Manzo, partito dalla 15ª casella dello schieramento generale, risale progressivamente fino a imporsi su Lazzoni, con Bobice ancora una volta sul podio in terza posizione.

Podio di giornata 70 Evolution: Zani, Mihael, Rea.
Podio di giornata 70 Supersport: Lazzoni, Manzo, Bobice.


100 Big Evo Open e 100 Sport

Anche le classi 100 Big Evo Open e 100 Sport hanno condiviso lo schieramento, dando vita a due gare particolarmente combattute.

In Gara 1 è Birtele a partire dalla pole e a prendere subito il comando, mantenendo la testa per i primi sette passaggi. Alle sue spalle Koren supera Leonardi già nel corso del secondo giro e rimane stabilmente in seconda posizione, mentre Consoli occupa la quarta piazza davanti a Marko Mihael. Proprio nell’ultimo giro arriva però il colpo di scena: Birtele non completa l’ottava tornata e Koren eredita il comando, conquistando così il successo nella 100 Big Evo Open davanti a Leonardi e Consoli. Nella 100 Sport, invece, è Chiollo a precedere Tortosa e Fulgeri al termine degli otto giri.

Gara 2 offre a Birtele l’occasione del riscatto. Scattato nuovamente dalla pole, rimane al comando dall’inizio alla fine e impone un ritmo molto elevato. Koren prova a rimanere nella sua scia, ma il leader riesce progressivamente a costruire il margine necessario e taglia il traguardo con quasi 3 secondi di vantaggio, conquistando la vittoria nella 100 Big Evo Open e mettendo a segno il tempo record di 1’14.930. Alle loro spalle la battaglia per il terzo posto si decide proprio nel finale: Mihael supera Leonardi nell’ultimo giro e completa il podio. Finale particolarmente acceso anche nella 100 Sport. Fulgeri risale nel corso della gara e al settimo passaggio si porta al comando della categoria, precedendo Tortosa e Chiollo. I tre arrivano al traguardo racchiusi in appena 659 millesimi, con Fulgeri che conquista la vittoria davanti a Tortosa e Chiollo.

Podio di giornata 100 Big Evo Open: Koren, Leonardi, Marko Mihael.
Podio di giornata 100 Sport: Fulgeri, Chiollo, Tortosa.